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per ricordare Arturo
un click per una carrellata di sue foto
MoAS51
Movimento Adulti Scout Roma 51


Aggiunto in Archivio-quotidiani un articolo dell'Osservatore Romano del 1977 a firma Carlo Napoli
23 febbraio 2016
Federico Valesi Penso è tornato alla Casa del Padre


volevo ringraziare tutti gli amici che sono stati con noi alle esequie di Federico e quelli che, impossibilitati, ci hanno seguito col pensiero e la preghiera. Al termine della cerimonia, secondo il desiderio di Federico, con tutti i vecchi ( ed i meno vecchi) amici, attorno al feretro, abbiamo cantato le nostre canzoni. Le ugole erano un po' arrugginite ma è stato un bel momento, commovente! Grazie a tutti.
Ettore Valesi Penso

18 dicembre 2015
Polentata natalizia




25 ottobre 2015
Depositata una targa in ricordo di Arturo Vasta presso la quercia, piantata sempre in sua memoria, nel B.P. Park di Bassano Romano




8 novembre 2014
Udienza del Papa con i 7000 scout giunti a Roma per festeggiare il 60° anniversario del MASCI. Sabato 8 Novembre mattina hanno partecipato all'incontro con il Santo Padre.
Ecco Franco Vecchiocattivi, nostro scout ex Roma 51 negli anni '60 e attuale Segretario Generale del MASCI International, mentre stringe la mano al Papa.




12 ottobre 2014
Festeggiamenti dei 70 anni dalla fondazione del Gruppo ROma 51.
Ecco il volantino della manifestazione



< 18 settembre 2014
Venerdi 19 ci ha scritto Giovanni Degli Esposti

"Carissimi vi informo che ieri è tornato alla casa del Padre Angelino Bruscolotti. Oggi alle ore 15 presso la Parrocchia di San Filippo Neri in Via delle sette chiese ci saranno le esequie, Ai Figli di Angelino vanno le condoglianze di tutto il Gruppo Roma 51 ed in particolar modo del Movimento Adulti Scout.
Se potete intervenite anche se vi ho avvisato molto tardi ma ho avuto la notizia solo 5 minuti fa
Buona strada a tutti!
Giovanni Degli Esposti

Alleghiamo anche le sentite risposte di alcuni fratelli, risposte che riflettono i sentimenti e il rammarico di tutti noi

Caro Giovanni,
con Angelino ci conoscevamo da –credo- cinquant’anni perchè abbiamo fatto assieme il campo del 1947. Purtroppo ho capito male l’ora del funerale e sono arrivato alle 15.30 con mia moglie.Ho trovato Giorgio Vasta e sua moglie Cecilia anche loro in ritardo per una errata informazione. Vorrà dire che saremo presenti al trigesimo. Diciamo tutti una preghiera per Angelino che ha sopportato per anni il suo male con “francescana letizia”.
Carlo Napoli

Caro Giovanni,
mi è impossibile partecipare alle esequie di Angelino, ma mi premurerò di ricordarlo nelle mie preghiere.
Trasmetti le mie sentite Condoglianze ai figli. Un abbraccio.
Ettore Valesi Penso

18 giugno 2014
Vorrei ringraziare tutti voi per l'amicizia e la vicinanza dimostrata in occasione del nostro (e vostro) lutto.
Con affetto e la speranza di incontrarci presto
Giorgio Vasta

Cari amici questa mattina alle 7.00 mio padre Arturo è venuto a mancare.
Per chi potesse intervenire i funerali si terranno domani, 19 giugno, alle ore 11.00 presso la chiesa S.Filippo Neri.
Un caro saluto,
Giorgio Vasta

E' con enorme tristezza che vi rendiamo partecipi della dipartita del nostro "Capo" Prof. Arturo Vasta, grande uomo ed esempio per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di camminare anche solo per un pò al suo fianco. 95 anni di vita vissuta secondo i dettami della Legge Scout Grazie di tutto Capo saremo sempre forti del tuo esempio
Frankie Joice

Carissimi Scout ed Adulti Scout del Roma 51, Ho ricevuto in questo istante la notizia che il nostro Capo Riparto e Fondatore del Gruppo Arturo Vasta è venuto a mancare. Purtroppo non potrò essere presente perché come saprete sono in Russia per lavoro e sono molto dispiaciuto, alla Famiglia Vasta tutte le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di un grande uomo che ci ha insegnato tante cose che ci sono servite per la vita. Le parole di Arturo rimarranno sempre nella nostra mente come quelle che ci h saputo trasmettere Monsignor Nobels. Un abbraccio a tutti gli scout adulti e non. Sarò certamente vicino con la preghiera
Giovanni Degli Esposti

D'istinto verrebbe da dire che con la Partenza di Arturo perdiamo un pezzo di storia nostra. E' una mancanza che sentiremo tutti: è nelle sue mani di Capo che ho consegnato la mia Promessa e sento ancora la commozione di quel momento. Sul suo esempio di Capo ho imparato a stringere i denti ed a vincere la fatica di un'escursione nella quale noi giovani ragazzi venivamo trascinati dal suo vigore e dal suo passo sicuro. "Non bevete, mi raccomando, toglie il fiato!" "Scegliete con cura un filo d'erba e mettetelo sulle labbra, eviterete di avere la bocca secca" "Sdraiatevi a terra e mettete per qualche minuto le gambe in alto" ... Poche parole, dette in modo giusto ed al momento giusto. Conosco le stelle e le ho insegnate a tanti ragazzi perché Arturo le aveva spiegate a me tenendomi con il naso puntato al cielo. Sto cantando la canzone "Faria oh" e sull'ultima strofa non posso fare a meno di versare una lacrima.
Parte e sogna cose belle,
faria faria, oh.
Albe, fiori, prati e stelle,
faria faria, oh.
Quando Iddio lo chiamerà,
sorridendo tornerà.
Faria, faria, faria, faria, faria, faria, oh.
Maurizio Navarra

Arturo Vasta è stato il "capo" in anni e in momenti tra i più belli e indimenticabili della mia vita...scouts, 51, san Gregorio, Natività, Macedonia, Trisulti, il Sirente, i tanti San Giorgio, i grandi giochi....dopo tanti anni ne parlo ancora continuamente a mia moglie e agli amici. Non lo vedevo da tanti anni ma sono veramente commosso.
Angelo Baiocchi

L'ho conosciuto in Terza elementare ai Frati Bigi di Viale Manzoni dove lui insegnava. Mi prese subito in simpatia e a 8 anni mi propose di entrare nei Lupetti alla Natività. Era il 1947, quasi 70 anni fa, ma ancora ricordo con piacere il suo entusiasmo ed il suo attaccamento ai giovani per mostrare loro una strada che, all'epoca, era difficile e tortuosa dopo la Guerra. L'ho seguito, prima come lupetto e poi come scout, fino ai miei 17 anni quando fui "promosso " a caposcout, posizione che dovetti abbandonare per la morte di mio padre. Sono rimasto in contatto con lui fino ai giorni nostri perchè è stata una bella persona che ha dato tanto ai giovani, e meno giovani.
Luciano Daina

Con il "CAPO" Arturo se ne è andato uno dei personaggi che con Monsignore hanno profondamente influito sulla mia formazione e su quella di quanti hanno camminato al loro fianco anche solo per un breve tratto. A Lui devo la costanza, la forza e la voglia di indossare fino a poco tempo fa il fazzolettone di Capo Gruppo del Cerveteri 1 che ho poi dovuto lasciare per cause di forza maggiore. Mi rimangono, però, i ricordi dei miei fratelli scout del Roma 51 e dei miei Lupetti del Branco della Liana. Ciao "Capo", ma ti immagino già impegnato con Monsignore a preparare il "campo" nei verdi pascoli del paradiso per tutti i tuoi esploratori che Ti hanno preceduto
Akela Tonino Bochicchio

TESTIMONIANZE DURANTE LE ESEQUIE
NijneY Novgorod – Russia 18 Giugno 2014
Al Capo Gruppo Scout del Riparto Roma 51 Prof Arturo Vasta
Carissimo Arturo
sono stato contentissimo di averti rivisto in questi ultimi anni e di aver trascorso con te quest’ultimo periodo della tua vita, mi rende orgoglioso di aver partecipato per tanti anni alla vita del Reparto, marciando al tuo fianco sulle varie cime che abbiamo conquistato assieme, ricordo come fosse ora le tue insistenti raccomandazioni: ”Fasciatevi bene con le pezze da piedi, ogni tanto bagnatele così la pianta del piede rimane umida, allacciatevi bene le scarpe altrimenti vi vengono le vesciche, respirate sempre con il naso, mai con la bocca, mantenete sempre il vostro passo senza fare delle accelerate inutili che poi vi stancate… tenete un fazzoletto bagnato sulla fronte … e tante altre raccomandazioni come il portare sempre una maglia di ricambio nello zaino e cambiarsi non appena ci si fermava. Con questi piccoli suggerimenti ci hai insegnato a camminare per la vita, ci hai insegnato ad accendere il fuoco con un solo fiammifero ed a anche cucinare quello stufato con patate che ancor oggi riesco a farmi bene quando sono in trasferta da solo. Ci hai insegnato poi a rispettare la natura, ci hai fatto imparare a riconoscere le stelle, le costellazioni, io ancora d’estate mostro a tutti con grande orgoglio l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, e Cassiopea, ci hai insegnato ad orientarci con il muschio, a fare la meridiana per sapere l’ora anche senza orologio. Ci hai dato un grande esempio sul significato dell’obbedienza, ci hai insegnato a rispettare gli anziani e hai dato un grande esempio l’umiltà che però non vuole dire sottomissione e che ai giorni nostri è stata purtroppo prevaricata dall’arroganza e dalla presunzione. Purtroppo il mio tipo di lavoro che per oltre 44 anni mi ha tenuto lontano dall’Italia e quindi dal Gruppo Roma 51 non mi permettono oggi di presenziare a questa Cerimonia che tutti fanno in tuo onore, ma ti assicuro che stanotte dormirò poco per pregare per te e che domani sarò presente in mezzo a voi e che ti porterò sempre nel cuore come porto sempre nel cuore i miei genitori. Sapessi quante volte ho cantato tra me e me alla mattina ed alla sera le canzoni che Monsignore ha scritto per noi, queste canzoni, per ringraziare il Signore che mi ha dato la grazia di vivere e la fortuna di conoscere il vostro Gruppo. Forse da ragazzi non ci facevamo caso di avere a disposizione degli educatori come te e come Mons. Desiderio, ma ora da persone di una certa età ne possiamo apprezzare i sani principi. Posso assicurare che durante tutta la mia vita lavorativa svolta per 44 anni ed in 34 diversi paesi del mondo ho sempre fatto il mio dovere verso Dio e verso la Patria ed ho sempre osservato la legge scout, anche a scapito della carriera. Per merito vostro e di tutto lo staff da voi formato, ovunque sia andato sono sempre stato rispettato prima dai Colleghi poi dai vari Clienti ed in tutti gli ambienti che ho frequentato ho sempre trasmesso, oltre alla mia professionalità, allegria e buon umore in tutti i continenti. Ho strettamente osservato gli insegnamenti di Monsignore che mi aveva più volte spronato a diventare poliglotta come lui, io ho imparato bene 4 lingue che mi sono servite e che mi servono ancora per comunicare bene con tutti. Caro Arturo, sono tanto grato sia a te che Monsignore ed a tutti coloro che mi hanno impresso i sani principi che mi hanno guidato per tutta la vita e sono certo che Voi ci osserviate da lassù e potrete stare sempre vicino alla vostra grande famiglia che avete fondato. Un abbraccio fraterno a tutta la famiglia Vasta che ti è stata vicina in questi lunghi anni ed a tutti gli amici scout presenti ed assenti a cui auguro una Buona Strada. .
Giovanni Degli Esposti Coordinatore del Movimento Adulti Scout del Roma 51

Dopo Mons. Nobels avremo, con Arturo, un altro grande intercessore nella Casa del Padre, nel ricordo di una non lunga ma intensa collaborazione sul finire degli anni quaranta e di un gratificante fraterno rapporto, da allora, mai interrotto nè appannato.
Agostino Maresca

Tracciare un sintetico racconto dedicato al Capo Arturo è per noi molto diffcile, perché nelle semplici parole affiorano moltitudini di meravigliosi ricordi che sono difficili da controllare. Il senso di vuoto che oggi vive in noi tutti crea un nodo alla gola che vorremmo cercare di controllare, ma la calda amicizia che abbiamo vissuto con Arturo affiora istante per istante e il pensiero vola alto, lassù oltre i confini del cielo dove sono certo una grande schiera di scout sono pronti ad accoglierlo con il sorriso e la fratellanza di sempre. Maestro, educatore e fedele Capo al servizio di tanti e tanti giovani, che attraverso il suo esempio hanno saputo costruire un carattere forte e sicuro come insegna la grande Strada dell Scoutismo.
Nel nostro animo con la mano sul cuore noi tutti Arturo, rinnoviamo la nostra Promess e saremo sempre pronti, fedeli ai tuoi insegnamenti, a donare noi stessi al servizio dei fratelli e sorelle perché il nostro fine ultimo è cercare di lasciare il mondo un po' migliore di come l'abbiamo trovato!
Buona Strada fratello e arrivederci nel nostro cerchio Scout, Ciao! Arturo.
Gianni Salzillo

Per essere un buon Capo, un uomo deve semplicemente essere "uomo-ragazzo", cioè:
1 - deve vivere dentro di sé lo spirito del ragazzo e deve essere in grado di porsi fin dall'inizio su un piano giusto rispetto ai ragazzi.
2 - deve rendersi conto delle esigenze, delle prospettive e dei desideri delle differenti età della vita del ragazzo.
3 - deve occuparsi di ciascuno dei suoi ragazzi individualmente.
4 - infine, per ottenere i migliori risultati, è necessario che faccia crescere uno spirito di comunità nelle singole personalità dei suoi ragazzi.
Baden Powell - Il libro dei Capi
Un capo è un compagno leale su cui si può contare. Colui che se ne va solo, alla ricerca della bellezza, e che la porta agli altri e che ve li conduce.
dal "Libro di Lezard"
Ruggero Papale

Ieri pensavo con sgomento che, con Arturo, si perde l'ultimo rappresentante di una generazione meravigliosa....ed ora i vecchi siamo noi. Mi sembra ieri (la nostra vita Scout "attiva") ed oggi, con un po' più anni, guardo al passato con nostalgia e con la consapevolezza di avere vissuto un sogno meraviglioso, grazie a questi grandi "vecchi scout" (Arturo, Monsignor Nobels). Ma, poi, penso che il loro esempio ed il loro servizio non andranno perduti e che il glorioso Roma 51 continuerà e crescerà, seguendo il loro esempio e traendo nuova linfa proprio dal loro ricordo. Ciao, Arturo.
Umberto Verdacchi

Cari amici, come i vecchi scout sanno, ho dovuto lasciare per decenni l'Italia, andando in missione in molte parti del mondo. Ma la lontananza non ha interrotto il legame con la mia vita giovanile, in particolare con il Reparto 51, cui devo alcune fra le più belle giornate della mia vita, con i vecchi compagni scout e con chi impersonava l'esperienza scout, il capo Arturo Vasta e Mons. Desiderio Nobels. E dunque ogni mio ritorno a Roma ha significato un ritorno ai vecchi amici scout. Nel ricordo, alcuni aspetti della personalità del nostro capo, forse non rilevati prima, risaltano ora. E'straordinario, tra l'altro, come egli si affermasse- nei suoi ambiti di azione- nonostante fosse più di altri, davvero gentile, disponibile, mai pungente- come oggi si usa- o scostante, imperioso. Era si un capo ed un capo che si faceva sentire, se necessario, ma un capo buono (cosa quasi contraddittoria, difficilissima). Va rilevato che, pur non cercando mai di imporsi, Arturo Vasta si è impegnato in molteplici attività, tra cui l'insegnamento e l'imprenditoria,congiunte alla totale disponibilità verso la famiglia e, ovviamente, all'impegno scout, dove non è mai mancato ( e che di tempo gliene chiedeva molto). Si può dire senza retorica, senza essere spinti dall'affettuoso ricordo verso il nostro capo, che egli è stato- e continuerà ad essere, spero- un modello, un esempio a suo modo diverso ed eccezionale. Uno scout, lo sappiamo, dovrebbe lasciare il mondo un p'o migliore di come l'ha trovato. Non so, vedendo il mondo d'oggi, se il nostro capo c'è riuscito, ma posso almeno affermare; credo, che ha lasciato migliore ognuno di noi. Grazie, nostro capo Arturo Vasta.
Marino Fleri